Depenalizzazione omosessualità: la proposta verrà presentata il 18 Dicembre

ramaLa Segretaria di Stato per i diritti umani francese, Rama Yade, si recherà al quartier generale delle Nazioni Unite questa settimana per “promuovere” un progetto di dichiarazione sulla depenalizzazione dell’omosessualità fortemente osteggiato dal Vaticano.

Per promuovere questa dichiarazione, Rama Yade si recherà in visita a New York il 18 dicembre insieme a Maxime Verhagen, Ministro degli Affari Esteri dei Paesi Bassi, un evento a margine dell ‘Assemblea Generale, cui si uniranno molti altri Paesi” – ha dichiarato il vice portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Frederic Desagneaux.

Mr Desagneaux ha ricordato l’impegno di Rama Yade per un testo “che richiama alla depenalizzazione universale dell’omosessualità “.

Questa iniziativa  “è una dichiarazione che sarà presentata all’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite“, ha aggiunto. Il portavoce ha ricordato che l’omosessualità è punibile con la morte “in almeno sei paesi nel mondo.”

Sarà la prima volta che l’Assemblea Generale si indirizzerà formalmente sulle violazioni in base all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Ad oggi sono 61 i Paesi che hanno sottoscritto la proposta e pare che sarà il Gabon ad illustrarla.

Tra i firmatari mancano ancora gli Usa, il Sud Africa, e la Turchia. La dichiarazione ribadisce l’universalità dei diritti umani e in particolare denuncia la preoccupazione per il trattamento subito in modo costante da parte di coloro il cui orientamento sessuale o identità di genere sono alla base delle torture, violenze, discriminazioni e stigmatizzazioni subite, ed in alcuni casi della morte. La diffusione di episodi di violazioni dei diritti umani contro lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, e tutte le minoranze sessuali sono indiscutibili. Esse sono state accuratamente documentate da ONG di tutto il mondo e dalle Nazioni Unite, e riportate con grande frequenza dalla stampa internazionale. Il Dipartimento di Stato Americano effettua delle relazioni annuali su tutte le violazioni documentate dalle Ambasciate di tutto il mondo. E la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che entrambe le leggi che criminalizzano l’omosessualità sono incostituzionali.

Inoltre alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione dei Dititti dell’ Uomo gli Usa hanno dichiarato che tale  Dichiarazione “trascende la politica e le differenze etniche o i confini nazionali, poiché abbraccia l’umanità in tutte le sue diversità“.

Mi chiedo come mai, allora, ancora gli Usa non abbiano apportato la loro firma, e mi auguro che i governi dei Paesi firmatari riescano a sollecitarli e a convincerli a firmare la proposta prima del 18!

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