Il gioco delle tre carte

1551703ex5Il direttore della Sala Stampa Vaticana, Padre Federico Lombardi, nel corso della presentazione del Messaggio per la pace del Papa avrebbe affermato: «La Chiesa è certa per una depenalizzazione della omosessualità, non è per riconoscere leggi penali che considerino crimine l’omosessualità».

Padre Lombardi avrebbe poi aggiunto: «Allo stesso tempo la Chiesa non ritiene che tutti gli orientamenti sessuali vadano posti sullo stesso piano rispetto a tutte le situazioni e a tutte le norme». Un esempio in questo senso, ha spiegato Lombardi, interpellato durante la presentazione del messaggio del Papa per la giornata della pace, è quello del matrimonio. «Il matrimonio tra uomo e donna – ha spiegato padre Lombardi – è quello che la Chiesa sostiene, e non accetta di mettere sullo stesso piano quello tra persone dello stesso sesso». Lombardi, che rispondeva a una domanda sulla contestata intervista di mons. Celestino Migliore alla agenzia I-media, ha osservato che comunque non c’è ancora nessun testo sulla depenalizzazione della omosessualità presentato a nessuna «sede o all’Onu» e che per questo «stiamo parlando un pò di un oggetto misterioso, stiamo costruendo un pò sul vago». Quanto alla proposta francese che dovrebbe essere presentata alle Nazioni unite per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo, padre Lombardi ha sottolineato che, per quanto risulta, tale proposta non verrà neanche discussa dall’assemblea generale dell’Onu, e tuttavia «in merito a una legge che prevede la pena di morte per l’omosessualità non è neanche il caso di discutere della contrarietà della Chiesa, anche il catechismo della Chiesa cattolica è contro la criminalizzazione dell’omosessualità».

Tali dichiarazioni arrivano quasi contemporaneamente a quelle di Bertone che dopo il concerto in Vaticano per celebrare il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale proclamata dall’Onu avrebbe così dichiarato: “I diritti dell’uomo sono ultimamente fondati in Dio creatore e se si prescinde da questa solida base etica, rimangono fragili perché privi di solido fondamento“.  “Al tempo stesso – avrebbe poi continuato – non si possono far passare per diritti semplici e spesso limitati bisogni contingenti, svincolati dalla «legge naturale », che finiscono per generare quel degrado che in tante nostre società ha interesse a mettere in discussione l’etica della vita e della procreazione, del matrimonio e della vita familiare, come pure dell’ educazione e della formazione delle giovani generazioni, introducendo unicamente una visione individualistica“. Per Bertone é quindi indispensabile definire «l’esatta natura» dei diritti umani, “senza far dilagare la domanda di diritti in ogni direzione”, senza cioè che vengano «arbitrariamente » costruiti “nuovi diritti, non meglio precisati nel contenuto e nella logica giuridica “.

Si é parlato di retromarcia da parte del vaticano con le dichiarazioni di Lombardi, in realtà mi sembra che si stia facendo una sorta di gioco delle tre carte: indovina dov’è la verità?

Infatti, non è stato assolutamente affermato che il Vaticano apporrà la propria firma al documento, è stato solo ribadito che la Chiesa non può appoggiare la pena di morte per gli omosessuali, ed anzi è stato ampiamente ripetuto che non esiste un testo sulla depenalizzazione e che per quanto ne sanno loro tale proposta non verrà discussa in sede Onu. Insomma, invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia!

Tuttavia mi chiedo: se non esiste, come hanno affermato, alcun documento, in base a cosa la Chiesa ha realizzato determinate dichiarazioni negli scorsi giorni?

Ancora, se per il Vaticano la base del diritto è Dio, ciò vuol dire che ogni peccato equivale ad un reato! Dunque, fanno bene in Iran ad impiccare gli omosessuali, poiché la legge coranica vieta la sodomia! Ma com’è possibile stilare una classifica dei diritti umani?

Per quel che riguarda invece la presentazione della proposta all’Assemblea generale dell’Onu, si tratta di altro fumo che il Vaticano vuole gettare addosso pur di rimescolare le carte in tavola. Infatti tra il 15 ed il 20 Dicembre la proposta francese verrà ripresentata con delle opportune modifiche sul testo che, secondo indiscrezioni, Migliore aveva già conosciuto e subito criticato.

Certo é che il susseguirsi di tutte queste dichiarazioni da parte dei portavoce del Vaticano fanno pensare ad una sorta di “colpo ricevuto” e ad una conseguente strategia per arginare “le perdite”. E il metodo utilizzato é quello di dare un colpo alla botte, dicendo che non si criminalizza l’omosessualità, e subito dopo uno al cerchio, ribadendo che “il Vaticano non metterà mai sullo stesso piano il matrimonio eterosessuale con quello gay“!

Non ho voglia di aggiungere niente, lascio solo il commento di una delle firmatarie della petizone che ieri sera è riuscito a donarmi un sorriso:

“Nessuno ha il diritto di imporre agli altri la propria visione di come dovrebbe essere l’uomo, la donna o il sesso, nemmeno sulla base di una convinzione religiosa; un capo religioso può influenzare la vita di chi desidera seguirlo, NON quella di tutti”.

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