Onda Anomala a Pisa

manifestazione-1Negli ultimi giorni sono rimasta letteralmente scioccata dalle dichiarazioni dell’ ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga seguite dalle violenze di Piazza Navona, di cui è possibile visionare il video. Possibile che in Italia tutto debba risolversi con un ciclo di violenze, manifestazioni ignorate, volontà soggiogate da un Presidente del Consiglio che continua a sostenere che tutta Italia non ha letto il decreto, che c’è stata solo disinformazione e da una Ministra che continua a sostenere di ispirarsi ad Obama?

Ma la Gelmini sa cosa dice Obama?

«Senza una buona educazione prescolastica - ha scritto Obama – i nostri figli non riusciranno a mantenere intatto il loro livello di educazione rispetto ai loro coetanei. Senza un diploma di scuola superiore, servirà almeno il triplo di tempo per trovare lavoro rispetto a un diplomato. E senza una laurea o una certificazione industriale, sarà ancora più difficile trovare un lavoro».

Eppure, la riforma Gelmini appena varata taglia posti di lavoro ad insegnanti, bloccando qualsiasi futuro a chi oggi studia scienze della formazione primaria; riduce il tempo scolastico da 40 a 24 ore settimanali; taglia i fondi alla ricerca incidendo sulla formazione e sulla possibilità di specializzazione; riduce il turn-over del 20% chiudendo sempre di più le porte ad uno stuolo di ricercatori e ricercatrici.

E questa non è disinformazione: è la realtà.

Obama propone un ripensamento della condizione economica dei docenti, necessario per favorire l’accesso all’istruzione superiore anche delle classi sociali più deboli, incentivando la prosecuzione degli studi anche oltre l’obbligo.

Dov’è il parallelismo con la riforma Gelmini?

Semplice: non c’è!

Ma la cosa che fa più rabbia, è che in tutta questa grande confusione non si sono ascoltati i diretti interessati, coloro che temono realmente per la loro realizzazione ed il loro futuro. Anzi, si è arrivati alla strumentalizzazione più becera, introducendo scenari che tanto piacciono ad una certa parte politica del nostro Paese (sarà nostalgia degli anni di piombo?), ma soprattutto strumentalizzando la volontà di migliaia e migliaia di studenti di tutta Italia, che ancora oggi continuano a mostrare il loro dissenso, non solo e non tanto con autogestioni ed occupazioni.

A Palermo, per esempio, per protestare contro la riforma Gelmini, un gruppo di studenti del Liceo linguistico Ninni Cassarà ha inscenato una singolare protesta: i ragazzi si sono improvvisati lavavetri ai semafori. Armati di bottiglie con acqua e detergenti e panni lavavetri, i ragazzi si sono sistemati ai semafori per tentare di fare conoscere ai cittadini il perché della protesta. Studenti lavavetri anche a Perugia per mostrare, hanno detto gli organizzatorei della protesta, «quale sarà il nostro futuro se saranno aumentate le tasse».

Io stessa, a seguito dei miei ultimi viaggi ho potuto constatare un’organizzazione, un coinvolgimento ed una volontà degli studenti diversa anche da un passato recente. Vi è una maggiore consapevolezza ed una grande volontà di lottare realmente e concretamente per il proprio futuro.

Ringrazio la mia amica Gìa S. per avermi fornito il seguente video che testimonia come il 23 Ottobre un gran numero di partecipanti a Pisa (si è parlato di 25 mila presenze, la seconda manifestazione più partecipata dopo Roma), sia stato mosso da una nuova e grande motivazione e dalla voglia di esserci e di dire la propria in maniera pacifica.

Forse l’Italia ha paura di chi studia?

Non vogliate negar l’esperienza
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza”.

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