“Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone – ha affermato l’arcivescovo – fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione”.“Ma qui – ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all’Onu in favore della depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo intero – la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni“.
In poche parole si dice: “Noi non discriminiamo gli omosessuali, ma se dovessimo farlo verremmo condannati, e non si può condannare la Chiesa!”.
Ritengo che le motivazioni mosse dal Vaticano non solo siano contro ogni forma di rispetto dell’individuo, ma contro i più basilari diritti umani.
Dal ragionamento proposto, infatti, si deduce che il Vaticano ritenga GIUSTE le discriminazioni perpetrate nei confronti degli omosessuali ed appoggi in maniera più o meno indiretta la pena di morte!
Ma non è forse l’amore il metro di misura della moralità cattolica cristiana? Quell’Amore che tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta?
E’ vero che esistono passi nella Bibbia in cui l’omosessualità viene condannata (basti leggere il Levitico) ma è anche vero che quelle parole vanno contestualizzate in un periodo in cui era necessario prendere decisioni veloci, anche etiche e morali, mentre oggi è possibile utilizzare anni ed anni di conoscenze. E non posso credere che la parola di un Dio infallibile, che ha sacrificato il proprio figlio per redimere dai peccati del mondo, sia una Parola d’odio e vergogna!
Nel Nuovo Testamento, per esempio se l’omosessualità fosse un peccato così grave, non sarebbe logico che Gesù ne parlasse almeno una volta? Invece, Gesù non fa alcun riferimento all’omosessualità. L’unico riferimento fatto ad una morale sessuale è quello che indirizzò alla prostituta e all’adultera.
E perchè se Dio ha creato l’uomo a propria immagine e somiglianza gay e lesbiche non sarebbero figli di Dio? Limiteremmo Dio nella Sua capacità di generare i Suoi figli solo a quello che l’uomo ritiene corretto?
Quanto dolore e disperazione si devono causare in nome dell’ “amore perfetto”, prima di gridare: “Basta!”?
Queste “autorità morali” della Chiesa, come possono esser così sicure che le persone gay debbano essere condannate per ciò che sono, e come possono considerare tale condanna moralmente giusta?
Una parrocchia basata veramente sul Vangelo non escluderebbe nessuno.
L’amore e l’accoglienza di Dio devono essere offerti a tutti. Il pregiudizio e l’odio vanno rifiutati e combattuti.
Il vero problema è la sessuofobia: pratiche omosessuali e adulterio sono dal terzo secolo dopo Cristo nel mondo occidentale considerate condannabili perché non finalizzate alla riproduzione. Una ragione per cui le 12 tribù d’Israele potrebbero aver condannato l’attività omosessuale fu che essa non era in grado di procreare più Israeliti. In un periodo in cui la guerra era sempre una possibile evenienza – e questo in realtà non è cambiato molto – era necessario un continuo apporto di nuovi guerrieri. La coppia omosessuale che richiede un riconoscimento giuridico viene vista come un attacco alla famiglia tradizionale. La capacità di amare, di rispettarsi l’un l’altro e di costruire una vita insieme non dovrebbe essere limitata solo agli eterosessuali, ma guai a chiedere diritti: sotto le tue lenzuola puoi far quello che vuoi, ma non chiedere più di tanto o verrai condannato!
In Italia va bene la logica del: “Io ho molti amici gay!“, ma poi si fanno orecchie da mercante quando anche quegli amici chiedono che i loro diritti vengano riconsociuti e non siano criminalizzati. Poco importa che in 91 Paesi del mondo siano previste sanzioni, torture, pene e persino l’esecuzione capitale contro le persone omosessuali. Il Vaticano arriva a citare Hobbes ed il suo Homo Homini Lupus, forse volevano scrivere Omo Homini Lupus! Ma non riesco davvero a trovare alcuna giustificazione nemmeno lontanissima per la condanna della proposta della Yade, se non quella del voler nascondere un proprio atteggiamento ipocrita e criminale, l’unico realmente definibile come “la nuova barbarie moderna!”.
Per farvi un’idea dei Paesi in cui l’omosessualità viene criminalizzata andate a vedere la mappa ideata da Enrico Oliari di GayLib, con un elenco dettagliato dei paesi con leggi contro l’omosessualita’ e l’articolo violato. Credo che proverete la stessa rabbia che ho provato io nel rendermi conto che pur essendo nel 2008 sono ancora valide le pratiche del Medioevo!
Arcigay, insieme alle altre associazioni lgbt italiane, valuterà nelle prossime ore come reagire a questo inedito ed inaudito attacco della gerarchia reazionaria cattolica.
E noi come Rete proseguiremo nella nostra impresa e in questi giorni invieremo la nostra raccolta di firme alla Ministra Rama Yade, l’unica a difendere e portare avanti i diritti e la speranza!
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