Transgender Day Of Remembrance

TDOR 2008Oggi, 20 Novembre, si celebra il Transgender Day Of Remembrance. L’evento commemorativo mondiale per ricordare quante/i Transgender sono cadute/i per mano della transomofobia. Esistenze troppe volte sofferte e solitarie, risucchiate dall’odio, uccise barbaramente dal pregiudizio. Unica colpa: essere Transgender.

L’elenco delle vittime in Italia anche per quest’anno è lunghissimo, basti vedere il Dossier che sto realizzando. Il DDL contro la prostituzione recentemente approvato non ha fatto altro che peggiorare la già difficilissima condizione di molt* trans, costrett* a prostituirsi perchè nessuno vorrebbe un trans per un lavoro “normale”, come per esempio quello del/lla  panettier* o dell* segretari*. L’intolleranza del nostro Paese è ulteriormente comprovata dal fatto che in molti casi il Transgender Day Of Remembrance, celebrato in tutto il mondo, è stato “evitato”, o addirittura vietato, come a Brescia. L’odio e la paura per chi pur essendo diverso decide di vivere autenticamente sé stesso in Italia è ancora un reato punibile con la morte!

In questo contesto, il minimo che si può fare è rendere noto il comunicato stampa del Coordinamento Nazionale Associzaioni Trans “Sylvia Rivera” :

Come ogni 20 novembre, da dieci anni a questa parte, la comunità
Transgender internazionale, si trova a dover fare un triste resoconto, la conta
delle persone uccise da un cieco odio transfobico.
Il nostro paese è sempre tristemente presente nella conta delle vittime,
segnale che le azioni svolte dalle istituzioni, contro questo genere di
violenze, non solo risulta insufficiente, ma spesso neanche compreso.
I dati che ci permettono di dare un nome alle persone assassinate, non è che
solo una parte delle vittime.
Ci basiamo solo sulle denunce fatte, sulle rassegne stampa internazionali e
su quanto le singole associazioni riescono a raccogliere direttamente.
In molti paesi l’uccisione di persone transgender passa sotto assoluto
silenzio (ancora in molte nazioni la transessualità è un reato), in altri la
costruzione di una rete informativa trans/LGBTQ è resa impossibile dalle
condizioni poltico/sociali locali e, molto spesso, i familiari cercano di
omettere la condizione transgender delle vittime per vergogna e paura del
giudizio sociale.
Ricordando la storia che ci ha portate/i a commemorare in tutto il mondo
questo giorno, non dobbiamo dimenticare le azioni di tutte quelle persone
che hanno lottato e che lottano tutt’ora per far si che questa lista di persone
uccise sia azzerata, da una politica forte contro la discriminazione e la
violenza,e dalla volontà di tutte/i i cittadini di rendere il nostro mondo
migliore, debellando l’odio verso le differenze di qualsiasi natura esse siano,
rivalutando le stesse come bene prezioso per tutta l’umanità.
In questo giorno,il Coordinamento nazionale Transgender, Sylvia
Rivera, organizzerà veglie e iniziative, in ricordo delle vittime, cercando di
sensibilizzare l’opinione pubblica su questo silenzioso massacro.


IL Coordinamento Nazionale Transgender SYLVIA RIVERA
M.I.T. Movimento identità transgender, IREOS, Circolo Transgender Pink, Associazione Trans
Genere, Gruppo Luna Circolo Maurice, Associazione La Fenice, Associazione Libellula 2001

I siti Arcigay oggi rimarranno oscurati per ricordare le vittime della violenza transfobica.

Nella speranza che le Istituzioni si mobilitino per combattere il clima di odio e violenza che attanaglia il nostro Paese, lascio alle parole della Cortellesi il compito di stimolare il pensiero con intelligenza e non con compassione:

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