«L’omosessualità è una malattia mentale» dice un ragazzo. «L’anno prossimo a Bergamo si svolgerà il Gay Pride» spiega l’intervistatore. «Penso che porterò una Molotov» ribatte un ragazzo per strada. «Dovrebbero vergognarsi», «Fan schifo», «Sono persone malriuscite».
Questi sono i commenti di alcuni cittadini bergamaschi che si ascoltano nel cortometraggio «Homo Fobicus. L’involuzione umana all’alba del terzo millennio». Da giugno è stato possibile trovare trovare sul web il trailer del cortometraggio che indaga sull’atteggiamento nei confronti del «pianeta» gay. «Il documentario è il proseguimento di un percorso iniziato più di un anno fa insieme a Arcigay e Arcilesbica – spiega Alessandro Esposito, coordinatore dei Giovani Comunisti -. L’idea ci è venuta dopo la bocciatura della proposta del registro delle unioni civili da parte del Consiglio comunale. In quell’occasione il consigliere Fulvio Paparo (Lista Bruni) affermava: «Consentire a priori che si formino famiglie anomale aventi medesimi diritti e garanzie di quelli naturali significa davvero stravolgere in profondo il sistema sociale». E poi: «Allora come si sceglie l’identità sessuale così si deve poter scegliere il modello di convivenza che soggettivamente si riconosce come più confacente». E poi provocando: «Tra quelli disponibili nessuno dovrebbe di principio essere escluso, nemmeno per quanto l’ipotesi possa essere triviale: quello promiscuo uomo-animale, così come l’incesto, la poligamia, la pedofilia». Il trailer del documentario, infatti, si apre proprio con le parole di questo consigliere. «Una bocciatura che è stata accompagnata da toni offensivi in aula, come documenta il filmato», afferma Alessandro Esposito.
Il docufiction è stato selezionato per la quarta edizione del Venice Gays: giornate di Cinema Omosessuale, che avrà luogo a Mestre dal 17 al 19 Ottobre.
L’anteprima nazionale sarà presentata sabato 4 ottobre, presso l’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo.
Seppure il documentario non si ponga alcun obiettivo statistico o rappresentativo, le risposte sono tuttavia significative, paradigmatiche di un atteggiamento omofobo diffuso. Alla violenza verbale della prima parte il film contrappone poi la gentilezza, la ragionevolezza, l’intelligenza del mondo GLBT che si esprime attraverso la proprie associazioni o personaggi rappresentativi: Nichi Vendola, Rita De Santis (presidente nazionale Associazione Genitori degli Omosessuali), Luca Trentini (presidente Arcigay Orlando Brescia), Giulia Lorenzi (presidentessa Arcilesbica Bergamo), Gloria Sosta (associazione Lily Elbe, associazione per il supporto e il sostegno a persone transessuali). In chiusura, assieme ai titoli di coda, nota di speranza finale, scorrono poi le immagine e le parole dei cittadini bergamaschi che, invece, nel corso delle interviste, hanno dichiarato il proprio supporto al riconoscimento di pieni diritti per omosessuali e transessuali.
Il film, opera di Cinefreak (un collettivo di giovani bergamaschi) e prodotto con il sostegno finanziario di Arcilesbica Bergamo, Rifondazione Comunista e CGIL, vuole essere un sasso nello stagno, il tentativo di svelare l’ipocrisia diffusa di una città, Bergamo, in nulla diversa dalle altre dove, dietro ad una facciata pubblica perbenista e tollerante, si nasconde preoccupantemente discriminazione, omofobia e talvolta, purtroppo, anche una violenza che passa da piano verbale a quello fisico. A fronte della preoccupazione e della tristezza per un diffuso sentimento xenofobo (che non colpisce solo omosessuali, ma tutti i diversi in generale, immigrati, rom…), la speranza ci viene però dalla consapevolezza di un processo inesorabile che, in Italia come da anni in altre parti del mondo, giungerà a sconfiggere l’oscurantisco e l’intolleranza in nome dell’accettazione di tutti, come, anche a Bergamo, diversi segnali ci fanno intuire, dalle migliaia di cittadini che a suo tempo firmarono la petizione per l’istituzione di un registro delle coppie di fatto all’attenzione, in ultimo, che in questi mesi questo nostro film ha avuto.
Qui è possibile guardare il trailer: http://www.homofobicus.tk/
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