Si è spenta ieri Moira Ferrari, attivista di “Azione gay e lesbica” e dell’ associazione lesbica separatista “L’Amandorla”. E’ stata inoltre una delle fondatrici di Arcilesbica e delle settimane lesbiche.
Nel suo curriculum così si descriveva: «Splendida quarantenne dell’Acquario, filologa romanza, insegna lingua e letteratura francese e si divide tra il Mugello, Firenze e Tokyo, dove vive la sua compagna. È lesbica e separatista da quando ha memoria di sé... guida imperterrita una Renault 4 bianca; era una delle Lesbiche contronatura; legge libri per Towanda! e ne traduce per Il Dito e La Luna, presso cui presto uscirà il suo primo romanzo; ama i Simpson, le Superchicche, South Park, Emily the Strange, ER, Desperate Housewives, le Gilmore Girls, la letteratura arturiana, i giochi di parole, il surrealismo e Virginia Woolf ».
E’ possibile trovare suoi articoli sulla “Bollettina del CLI” e su “Towanda!”; un divertente ed amaro saggio in cui racconta la storia e la fine delle tre “Settimane Lesbiche” (1991, 1996, 1998) si trova nel libro “Il movimento delle lesbiche in Italia” (si può ascoltare letto da lei a Roma nel 2007 su radioradicale ). Gli incontri avevano come titolo globale «Tre Settimane». Soltanto che si trattava, già nelle intenzioni delle organizzatrici,di tre Settimane scandite negli anni. Ma lei presentò il suo intervento con un titolo che alludeva ad un film di culto, «Due settimane e mezzo». Infatti nel 1998, dopo «L’idillio» del ’91 e «Il sospetto» del ’96, si arrivò, appassionatamente a «La rottura» del 1998. Il problema era il separatismo, o no, ma, questa volta, si trattava della scelta di stare o no con le associazioni gay.
Così Azione gay e Lesbica di Firenze la ricordano:
“La ricorderemo, avvolta nel suo mantello di astracan, mentre chiaccherava ininterrotamente durante le assemblee, durante i momenti di relax e quelli di lavoro, di notte e di giorno, sempre. Un abbraccio va a Francesca, la sua compagna e a tutte/i coloro che, come noi, l’hanno amata.
Domani, 30 settembre, alle ore 16 si terrà il funerale a Pistoia a partire dall’abitazione dei genitori sita in via Busoni 1″.
Macchine lesbiche desideranti
In ricordo di Moira Ferrari
Le lesbiche si vestono di colori cupi o acidi
Le lesbiche idolatrano la propria automobile, anche la moto,
nei casi peggiori il camionle lesbiche fumano
le lesbiche bevono
le lesbiche non fanno una vita sana
le lesbiche vivono di notte
le lesbiche vivono al chiuso di discoteche, di circoli politici,
nei casi peggiori nelle loro casele lesbiche vivono di parole spesso elettroniche
le lesbiche utilizzano giocattoli sessuali
le lesbiche si ornano con piercing e tatuaggi
le lesbiche si tagliano i capelli
le lesbiche si vestono
le lesbiche utilizzano freneticamente telefonini,fax computerle lesbiche praticano sesso sicuro (o è quanto sperano le linee lesbiche)
le lesbiche amano intervenire sull’ambiente
le lesbiche abitano le città del loro tempo
le lesbiche non dimostrano la loro età
si vestono da ragazzine
raramente si riproducono e quando lo fanno è spesso con mezzi poco ortodossivivono in formazioni affettive e sociali irregolari
le lesbiche, semplicemente con la loro presenza,
che lo vogliano o meno, modificano la realtà.
Le lesbiche sono creature artificiali, non previste dai piani
Le lesbiche nascono, figlie di loro stesse,
nelle metropoli della modernità,
la natura non è la loro madre.Moira Ferrari
Fonte: Lli
Archiviato in: Attualità | Messo il tag: Amandorla, arcilesbica, Azione gay e lesbica, femminismo, funerale, il dito e la luna, lesbiche, Moira Ferrari, scomparsa, Towanda! | 1 Commento »
